Nadia Anjuman
Ecco una nota autobiografica ed una bellissima poesia della giovane poetessa. Con il rimpianto che la sua voce e la sua vita non ci siano più, con la speranza che i suoi versi siano la sua voce per sempre.
Biografia scritta da lei: Nadia Anjuman
Nacqui a Harat negli anni più agghiaccianti della rivoluzione; portai a termine i miei studi in anticipo, di due anni, nella scuola superiore "Mahbubeh haravi". Attualmente frequento il secondo anno della facoltà di Letterature e Scienze Umanistiche dell'Università di Harat. Da quando ho memoria di me so di aver amato la poesia. L'amore per la poesia e le catene di sei anni di schiavitù dell'era dei Talebani, che mi avevano legato le gambe, hanno fatto sì che appoggiandomi alla penna e zoppicando, componessi passi ed entrassi nel territorio della poesia. Il sostegno dei miei amici e di coloro che condividevano i miei stessi orizzonti mi hanno permesso di continuare su questo sentiero, ma... ahimè... tuttora, ogniqualvolta che compongo un nuovo passo, sento il tremore della mia penna e con essa trema anche la mia anima. Forse perché non mi sento indenne, temo ancora di sdrucciolarmi lungo il percorso; è difficile la strada che ho davanti a me... ed i miei passi non sono ancora, abbastanza, fermi.
Ricordi di un tenue azzurro
Voi esiliati della montagna dell'oblio!
Perle, nomi addormenti nella palude del silenzio
ricordi soppressi, ricordi di un tenue azzurro
nella memoria della melmosa onda del mare dell'amnesia
Dov'è la limpida corrente dei vostri pensieri?
La mano di quale mercenario depredò la dorata veste del vostro volto?
In questo tifone partoriente d'oppressione
dove è la timoniera luna, l'argentea barca della serenità?
Dopo questo purgatorio che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore dai rancori
se la figlia della luna si innamora, donerà sorrisi
se il cuore della montagna si intenerisce, nascerà verde erba
feconderà
Uno dei vostri nomi, in cima alle montagne
diventerà sole?
L'alba dei vostri ricordi
ricordi di un tenue azzurro
per i pesci sfiniti dall'inondazione
impauriti dalla pioggia ed oppressione
diventerà la scoperta della speranza?
Voi, esiliati della montagna dell'oblio!
Traduzione di Maryam nel blog: vento d’oriente : copyright e copyleft della traduzione di ventod'oriente. Ringrazio Georgia : per avermi segnalato la bellissima traduzione. Andate sul suo blog per leggere altre belle cose su Nadia.
Vota questo post





Ultimi commenti