Categorie IN VERSI
Bislacchi alessandrini per Eunice
di ozarzand (14/05/2007 - 17:55)

Eunice caracolla a settant’anni caldi,
con la testa svanita stupida cicaleggia,
frufueggiando in logorrea napoletana,
cigola come una melanzana parlante
ripiena di tremolante gelatina antica,
l’artrosi le cinguetta idiozie civettuole
il cerebro le vaga in vacua nebulosa blu
e si compiace della sua allegra tumescenza,
iperuranica gallina invereconda ma
se n’approfitta finché può e va pur bene sì
che s’appaghi del nulla, sopravvivendo ancora,
saprofagando avidamente caccole e vita:
Oh sfranta pulcinella di sublime assurdità!
PRINTEMPS
di ozarzand (13/04/2007 - 19:26)

Parlami d’ amori nuovi,
Ricamami il cuore,
Intreccia fili d’erba e fiori,
Nel respiro sorprendimi,
Tempo del ritorno,
Elianto e zàgara,
Mandorle di senso
Portami in volo,
Sussurrami la gioia d’esistere.
© Francesco Randazzo-2007
Uno sguardo
di ozarzand (04/04/2007 - 20:34)
Girolamo Grammatico è una straordinaria persona che si occupa (per lavoro e per passione) di persone extra-ordinarie.
Sul suo blog ha postato un video, realizzato da Alessio M. C. Curatolo, composto di fotografie, scatti rubati ai margini della nostra realtà benestante e ben pensante, immagini che smuovono, bellissime e drammatiche, non hanno la presunzione di dimostrare nulla, ma hanno la potenza del mostrare ripetutamente ciò da cui, di solito, distogliamo lo sguardo.
Ringraziare Girolamo per quello che fa, sarebbe banale, postarlo qui doveroso. E dedico a lui e a tutte le persone del suo video, a tutti noi, i versi che scrivo di seguito.
Sul suo blog ha postato un video, realizzato da Alessio M. C. Curatolo, composto di fotografie, scatti rubati ai margini della nostra realtà benestante e ben pensante, immagini che smuovono, bellissime e drammatiche, non hanno la presunzione di dimostrare nulla, ma hanno la potenza del mostrare ripetutamente ciò da cui, di solito, distogliamo lo sguardo.
Ringraziare Girolamo per quello che fa, sarebbe banale, postarlo qui doveroso. E dedico a lui e a tutte le persone del suo video, a tutti noi, i versi che scrivo di seguito.
Questi corpi, nostri corpi,
abbandonati, sporchi, brutti,
distogliamo lo sguardo,
non vogliamo somigliargli,
pensiamo a liposuzioni,
stringiamo il nodo della cravatta,
che pena, che pena,
affrettando il passo,
anelando una vetrina
che rifletta la figura
rassicurante
quella che di noi
ci piace vedere,
attenzione, attenzione
a non inciampare,
la metamorfosi
può avvenire,
in ogni momento,
basta un errore,
un attimo solo,
una caduta sola,
oddio
oddio,
io no io no.
E intanto
quegli angeli caduti
si rialzano
e ci guardano,
s’ allontanano
come una promessa
fatta all’ anima
impaurita
attratta
dal volo
e dall’ abisso
di occhi
che invadono
sovvertono
l’ ovvio,
e tutto
esiste,
di più.
© Francesco Randazzo 2007
MADRIGALETTI NOTTURNI
di ozarzand (28/02/2007 - 01:49)
Una notte a Caracas. Nel flusso d'immagini e pensieri, una voce poetica accompagna l' io narrante nel suo personale viaggio notturno, fatto di sguardi sugli oggetti e sulla città dall' alto, di pensieri rarefatti, di domande senza risposte.
Testi poetici tratti da: Come un pesce azzurro, Edizioni Il Filo 2003
FaraPoesia
di ozarzand (02/02/2007 - 14:08)

Aglaìa
Il rosso, fra le quartàre rotte
infisse nel muro antico, quaglia
mentre l’occhio s’impanna
stupido, di là il fruscìo
del mare attonito dal vento
soffia sussurro e panico,
ed il respiro per un attimo
si pensa.
Su FaraPoesia di Alessandro Ramberti (poeta, editore, infaticabile operatore culturale), potete leggere tutte le poesie della mia raccolta (sono poche, sono brevi, andate senza timore!), cliccando qui





Ultimi commenti