Archivio Maggio 2007
Parole di Scena
di ozarzand (27/05/2007 - 02:11)

Parole di scena
Festival di drammaturgia contemporanea internazionale
a cura di Marzia G. Lea Pacella e Pino Tierno
Argot Studio
via Natale del Grande 27 - 00153 - Roma
telefono: 06 5898111
sito: http://www.argot.it
31 Maggio 2007
ore 21
Giulietta alla Fiera
di Micheline Parent
traduzione di Francesco Randazzo
Due ragazzi, Giulietta e Emilio, cresciuti allo stato brado, pieni di sogni che sono ben decisi a realizzare. Sono fratello e sorella. Giulietta, si sogna star del cinema e adora suo fratello. Il fratello, un po’ più grande, sogna di vivere sul mare. Su loro due, non si sa che appena questo. Li ritroviamo ai margini di una grande Fiera, dove sono andati per spennare i “vecchi” lussuriosi, attirati dalla carne fresca di Giulietta. E poi, un giorno, compreranno una barca per Emilio… Ma giocando al pappone e alla finta puttana, i ragazzi non riusciranno a dominare le regole del gioco. Il mondo dei grandi è seminato di delusioni e trappole, nonostante l’apparizione di un Romeo. Un testo incalzante, violento, bruciante.
Come un road movie, ecco l’itinerario caotico di due giovani senza occupazione, Emilio e Giulietta, in cerca di senso, di altrove e di purezza. Vivono costretti tra un recinto di pneumatici usati e una casa dal tetto bruciato, sono i sopravvissuti di una cellula familiare in disintegrazione. Il loro viaggio alla Fiera, lontana dallo svolgersi secondo il piano previsto, li precipiterà irrimediabilmente verso il loro destino.
Come un road movie, ecco l’itinerario caotico di due giovani senza occupazione, Emilio e Giulietta, in cerca di senso, di altrove e di purezza. Vivono costretti tra un recinto di pneumatici usati e una casa dal tetto bruciato, sono i sopravvissuti di una cellula familiare in disintegrazione. Il loro viaggio alla Fiera, lontana dallo svolgersi secondo il piano previsto, li precipiterà irrimediabilmente verso il loro destino.
Lettura a cura di Francesco Randazzo
con
Monica Mariotti - Giuseppe L. Bonifati - Matilde Piana - Francesco Randazzo
Otello il Nìvuru di Mazzària
di ozarzand (21/05/2007 - 22:22)

Otello, il Nìvuru di Mazzària: Splatter-dramma della gelosia
così titola una recensione di Carla Arduini su Lettera.com del mio testo teatrale edito da Bulzoni.
Qualche riga:
(...) Ma a colpire, di questa arguta, rutilante riscrittura dell'Otello shakespeariano è innanzi tutto la lingua: un dialetto siciliano corposo, sanguigno, che sembra conferire ancora più carnalità a una "tragica commedia" che è come impastata di umori - sangue, saliva, sperma, sudore - e che volutamente naviga nei territori dell'eccesso - dapprima erotico, poi macabro. Perché gambe saranno tagliate, teste mozzate e il sangue sprizzerà e zampillerà come nel più classico splatter movie (o come al Grand Guignol, visto che siamo in teatro) - ma non senza stoccate di critica sociale.
Una pièce gustosissima, vincitrice del Premio Ugo Betti 2005.
(...) Ma a colpire, di questa arguta, rutilante riscrittura dell'Otello shakespeariano è innanzi tutto la lingua: un dialetto siciliano corposo, sanguigno, che sembra conferire ancora più carnalità a una "tragica commedia" che è come impastata di umori - sangue, saliva, sperma, sudore - e che volutamente naviga nei territori dell'eccesso - dapprima erotico, poi macabro. Perché gambe saranno tagliate, teste mozzate e il sangue sprizzerà e zampillerà come nel più classico splatter movie (o come al Grand Guignol, visto che siamo in teatro) - ma non senza stoccate di critica sociale.
Una pièce gustosissima, vincitrice del Premio Ugo Betti 2005.
Per leggerla tutta clicca qui.
Il libro lo trovate qui o in libreria.
Sex Crimes and Vatican
di ozarzand (21/05/2007 - 13:16)
Questo video è stato trasmesso in Inghilterra il 1 ottobre 2006. In Italia non è mai andato in onda, nè i giornali nè gli altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno.
Il paziente lavoro di traduzione e di sottotitolatura che Bispensiero ha fatto, è per sopperire a questa vergognosa lacuna.
Leggo oggi che Santoro vorrebbe trasmetterlo ma sta lottando con la Rai che non vuole permetterglielo (leggi qui).
Il documentario è della BBC, potete verificarlo qui.
Guardatelo da qui o cliccate sull'immagine (conviene scaricarlo perché dura 39 min). Ci sono vari altri links a Google video, che però appaiono e scompaiono (vengono bloccati), è evidente che il Vaticano stia facendo di tutto per impedire che lo si veda. Alla peggio andate su Emule (digitate nella ricerca il titolo di questo post) e scaricatelo.
La guerra di Ratzinger e Bagnasco contro i "Dico", gli anatemi, il "family day", gli aberranti accostamenti tra omosessualità e incesto o pedofilia, tutto questo ergersi a suprema categoria della morale per tutta l'umanità credente e non, assume una luce sinistra, inquietante.
Leggo oggi che Santoro vorrebbe trasmetterlo ma sta lottando con la Rai che non vuole permetterglielo (leggi qui).
Il documentario è della BBC, potete verificarlo qui.
Guardatelo da qui o cliccate sull'immagine (conviene scaricarlo perché dura 39 min). Ci sono vari altri links a Google video, che però appaiono e scompaiono (vengono bloccati), è evidente che il Vaticano stia facendo di tutto per impedire che lo si veda. Alla peggio andate su Emule (digitate nella ricerca il titolo di questo post) e scaricatelo.
La guerra di Ratzinger e Bagnasco contro i "Dico", gli anatemi, il "family day", gli aberranti accostamenti tra omosessualità e incesto o pedofilia, tutto questo ergersi a suprema categoria della morale per tutta l'umanità credente e non, assume una luce sinistra, inquietante.
Something is rotten in the state of Denmark Vatican...
Bislacchi alessandrini per Eunice
di ozarzand (14/05/2007 - 17:55)

Eunice caracolla a settant’anni caldi,
con la testa svanita stupida cicaleggia,
frufueggiando in logorrea napoletana,
cigola come una melanzana parlante
ripiena di tremolante gelatina antica,
l’artrosi le cinguetta idiozie civettuole
il cerebro le vaga in vacua nebulosa blu
e si compiace della sua allegra tumescenza,
iperuranica gallina invereconda ma
se n’approfitta finché può e va pur bene sì
che s’appaghi del nulla, sopravvivendo ancora,
saprofagando avidamente caccole e vita:
Oh sfranta pulcinella di sublime assurdità!






Ultimi commenti