Ciao sono ozarzand
Vedi il mio profilo


Giugno 2006

DLMM GVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Giugno 2006

Giornata di Studio su Samuel Beckett

di ozarzand (23/06/2006 - 02:40)


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA “LA SAPIENZA”
Dottorato di ricerca in letterature di lingua inglese
Centro Teatro Ateneo
Ministero Beni e Attività Culturali/Direzione Generale Teatro
Dipartimento di Anglistica


IMAGINATION DEAD IMAGINE

Giornata di studio a cura di Davide Crosara e Andrea Peghinelli
Coordina Rosa Maria Colombo
Segreteria del Convegno: Laura Talarico, tel. 340/6827892, e-mail: laura.talarico@uniroma1.it

Lunedi, 26 giugno 2006

Aula VI Villa Mirafiori

Ore 9.30

Saluti del ProRettore Prof. Piero Marietti  e
del Direttore del Centro Teatro Ateneo Prof. Ferruccio Marotti

Intorno a Endgame
 
Presiede e introduce Rosa Maria Colombo

Nadia Fusini Oltre la rappresentazione

- Giuseppe Di Giacomo Adorno legge Finale di partita

- Carlo Cecchi Inscenare Beckett

coffee break

- Laura Salvini «Vestimeli alla Beckett »

- Andrea Peghinelli Endgame e la sfida dell’attore

- Elena Miraglia e Francesco Randazzo La matematica musicale di Endgame

lunch break con buffet offerto dal Dipartimento di Anglistica

Ore 15.30 Aula VI Villa Mirafiori

Dramaticules

Presiede Isabella Imperiali

- Paola Colaiacomo L’ultimo nastro di Krapp

- Laura Talarico No need of a story… life alone is enough

- Gabriele Frasca La parola elettrica

- Davide Crosara Beckett e il teatro della mente

- Alessia Proietti Gaffi Ombre. Samuel Beckett ultimo atto

ore 21 : Finale di partita, diretto e interpretato dal teatrino del giullare
con Enrico Deotti e Giulia Dall’Ongaro
Teatro Ateneo
viale della Scienza, 3

Vota questo post

Incontri Cinematografici Italo-Svizzeri

di ozarzand (19/06/2006 - 00:48)


Affabula Readings
è presente agli
Incontri Cinematografici Italo-Svizzeri
con il reading pubblico del racconto cinematografico
 
“La bicicletta di Leonardo” 
di Francesco Randazzo
vincitore del Sonar Script Open 2005
 
Sabato 24 Giugno 2006 ore 19.00
ISOLA BELLA
STRESA (VB)
 

Interpreti: Emanuela Currao e Claudio Palumbo
Musiche: Alessandro Casta
 
La bicicletta di Leonardo è un progetto dalle grandi possibilità. È dolce e amaro, vibrante, caldo. Leggero come un soffione, ma ricco quanto una vita. La scrittura è multiforme e idiomatica: è questo l'elisir perduto che porta il protagonista ad acquisire una voce, corpo e anima, cuore e gambe per correre. E nobiltà. "Scimunito sono, ma non bestia," Leonardo lo ripete spesso. Come l’uomo che è uomo perché ama, prova a farsi abbracciare e a volte viene respinto, Leonardo è uno di noi. E dentro di sé lo sapeva e l'aveva
sempre saputo.  Umano, troppo umano.

AFFABULA READINGS EVENT
In cooperation with Associazione F.E.R.T.

Reading of the cinematographic tale
La bicicletta di Leonardo by Francesco Randazzo
winner of Sonar Script Open Award 2005
Saturday 24th June 2006, 19.00, Isola Bella

Winner of the Sonar Script Open Award 2005, La bicicletta di Leonardo (“Leonardo’s Bicycle”) is a project of great artistic potential. “As light as a dandelion’s seedball but as rich as life”, as the programme note states, “warmly vibrating between bitter and sweet tones.” Its style is varied and idiomatic.
Through the lost elixir of his writing, the protagonist finds his voice; his body and soul get in motion; his heart and his legs get ready for the run. Leonardo becomes man of noble spirit and repeats to itself: "I may be a stupid, but I am not a beast". Leonardo is one of us – just like any other man with the ability to love: he longs to be hugged but is sometimes turned down. Deep in his heart he has always been aware of the contradictory nature of humanhood.



Vota questo post

né cattivo né buono

di ozarzand (16/06/2006 - 17:59)


Non soltanto non ho saputo essere cattivo, ma non ho saputo essere niente di niente: né cattivo né buono, né canaglia né galantuomo, né eroe né insetto. E adesso passo i miei giorni qui nel mio cantuccio, burlando me stesso con la maligna e del tutto inutile consolazione che, comunque sia, una persona intelligente non può diventare sul serio qualcosa, giacché a diventar qualcosa ci riesce soltanto l’imbecille. Sissignori: una persona intelligente in questo nostro secolo diciannovesimo ha il dovere, anzi l’obbligo morale di essere una creatura prevalentemente priva di carattere; viceversa l’uomo di carattere, colui che agisce, è una creatura prevalentemente limitata. Questa è da quarant’anni una mia convinzione. Io ho quarant’anni, adesso, e quarant’anni son tutta una vita, dico bene? Sono o no i quarant’anni la più profonda vecchiaia? Vivere più di quarant’anni è una cosa sconveniente, è volgare, immorale! Chi vive più di quarant’anni? Rispondetemi sinceramente, onestamente. Ve lo dirò io chi: gli imbecilli e i mascalzoni, nessun altro. E questa cosa io la dico alla faccia di tutti i vecchi, alla faccia di tutti codesti rispettabili vecchi, di tutti questi vegliardi dalle chiome d’argento e profumati! Alla faccia del mondo intero la dico, questa cosa! Io ho il diritto di parlare così, perché dal canto mio camperò fino ai sessant’anni. Fino ai settant’anni vivrò, io! Fino a ottant’anni vivrò!... Aspettate! Lasciatemi riprender fiato un momento...

da "Memorie dal sottosuolo" di Fedor Dostoevskij, (traduzione di Igor Sibaldi, edito da Oscar Mondadori)


Vota questo post

Controcorrente

di ozarzand (12/06/2006 - 20:45)


Forza Ghana!

Beppe Grillo è convinto che per il bene del calcio la nostra Nazionale dovrebbe perdere tutte le partite dei Mondiali!

Sono d'accordo con lui!

leggi il perché qui

Vota questo post

La Grosses Schauspielhaus

di ozarzand (10/06/2006 - 01:24)










L'argomento di "La Lavagna del Sabato" che è on-line sulla Rivista Sagarana diretta da Julio Monteiro Martins, a partire da oggi, fino al prossimo Venerdì,  é:

La Grosses Schauspielhaus, di Francesco Randazzo

(Racconto tratto dalla raccolta Papier Mais, Fara editore, Santarcangelo di Romagna, 2006.)

Buona lettura!

Vota questo post