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Archivio Gennaio 2006

di ozarzand (30/01/2006 - 03:20)

Più dal mondo tento di staccarmi,
più la terrà mi lega.
Le braccia annaspano l’aria di pomice,
rasposa, i piedi affondano
nella palude di silice e carbonio.
Esisto, consisto, desisto
e di nuovo provo l’intento.
Infine, stanco pure di me stesso,
m’accascio, il corpo lascio, respiro
e con la mente lieve faccio un giro.

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LE LETTERE CINESI di Ying Chen

di ozarzand (26/01/2006 - 12:52)

Presentazione / recital del libro “Le lettere cinesi” di Ying Chen, traduzione di Cristiano Felice, il 27 gennaio 2006 alle ore 20,45 presso la nostra sede. Segue wine tasting.

Introduce il Dr Cristiano Felice.
Le attrici Rossana Veracierta e Valentina Izumì leggeranno alcuni brani dal libro a cura di Francesco Randazzo.
Coordina Il Prof. Carlo Bigazzi.

AICI – Associazione Interculturale Italo Irlandese - Via Tiberio Imperatore, 5 - 00145 Roma - aiciroma@tin.it Ingresso libero previa prenotazione. Si prega di confermare chiamando il Tel. 06.5412597

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ASPETTANDO I BARBARI

di ozarzand (21/01/2006 - 03:22)

Se fossi il direttore di un quotidiano, questa poesia di Kavafis la pubblicherei tutti i giorni in prima pagina fino alle prossime elezioni politiche. Dopo, almeno una volta al mese…

ASPETTANDO I BARBARI

Che aspettiamo, raccolti nella piazza?

Oggi arrivano i barbari.

Perché mai tanta inerzia in Senato?
E perché i senatori siedono e non fanno leggi?

Oggi arrivano i barbari.
Che leggi devon fare i senatori?
Quando verranno le faranno i barbari.

Perché l’imperatore s’è levato
così per tempo e sta, solenne, in trono,
alla porta maggiore, incoronato?

Oggi arrivano i barbari
L’imperatore aspetta di ricevere
il loro capo. E anzi ha già disposto
l’offerta d’una pergamena. E là
gli ha scritto molti titoli ed epiteti.

Perché i nostri due consoli e i pretori
sono usciti stamani in toga rossa?
Perché i bracciali con tante ametiste,
gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
Perché brandire le preziose mazze
coi bei caselli tutti d’oro e argento?

Oggi arrivano i barbari,
e questa roba fa impressione ai barbari.

Perché i valenti oratori non vengono
a snocciolare i loro discorsi, come sempre?

Oggi arrivano i barbari:
sdegnano la retorica e le arringhe.

Perché d’un tratto questo smarrimento
ansioso? (I volti come si son fatti serii)
Perché rapidamente le strade e piazze
si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?

S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.

E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.

(Tratto da Poesie di Costantino Kavafis, Oscar Mondadori editori, Milano, 1961. A cura di Filippo Maria Pontani.)

Naturalmente nessun direttore di un qualsiasi quotidiano lo farà. Ma lancio una proposta, facciamola girare, mettiamola sui blog, facciamo una catena di e-mail, chi ha una radio la legga, etc...

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di ozarzand (16/01/2006 - 02:31)

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A.D. 2006 d.C.

di ozarzand (07/01/2006 - 01:48)

Certo non è un mondo quello di quest'anno
affacciato su orizzonti alla Caspar Friederick,
con uomini saldi e di spalle, volti a guardare
l'infinito orizzonte. E nemmeno più si sogna
con il sigaro e il basco del Che, l'attesa del porvenir
è il sogno infantile e pure simpatico di Harry Potter
che nasce anche lui a mezzanotte, si consuma
in feticci e gadget; l'aviaria è alle porte d'Europa,
ed è più pericolosa dei paventati Turchi che Bush di notte
si sogna e che sarà un bel business farmaceutico; nessuno
sa più cos'è giusto se non il suo, tutti se ne infischiano;
destra e sinistra affondano nel malaffare, davvero
vien voglia di gridare basta: "Alto! Volate alto!",
che sarebbe l'unica vera alternativa, per questo paese,
per questo mondo, schiacciato verso il basso, scavato
nello sprofondo nero dell'interesse e del mercato bieco.
Davvero quest'anno dovrà essere un miracolo,
un unisono levarsi di coscienze per essere migliore
sul serio e non il solito spot di buone intenzioni
spalmate su fette biscottate doratissime, mangiate
da bambini selezionati dai casting, belli e rosei,
intelligenti e perfetti, mentre in Irak quelli là
saltano in aria continuamente ma col culo
sulla democrazia, mentre Sharon muore con la pace
e un fanatico a Teheran gli augura di andare
all'inferno, mentre in Egitto la democrazia
incarcera i dissidenti, mentre a Grottaferrata
hanno spaccato la testa a due pensionati
a casa loro, mentre io sto qua a guardare
mio figlio che mi corre incontro e m'abbraccia,
sbavandomi addosso tutta la sua fiducia
incondizionata ed io non so fare altro che
stringermelo addosso per proteggerlo un po',
solo un po', un'illusione calda, da questo mondo
che non è il migliore dei mondi possibili,
gli sto mentendo abbracciandolo e vorrei
smentirmi ed essere smentito. «Alto!
Voleremo alto! Vedrai figlio mio, vedrai,
andiamo ti farò vedere quante cose belle l'uomo
può fare, ti farò sentire le migliori parole,
ti darò la forza, tu dammi il respiro, andiamo,
iniziamo di quest'anno nuovo, A.D. 2006 d.C.
e speriamo di farcela».

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