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Archivio Giugno 2005

Estate

di ozarzand (18/06/2005 - 04:25)

E sull'asfalto scivolano
a passi male orchestrati
i corpi variopinti dell'estate.

Le signore dai seni avvizziti
strette in tubini turchesi,
quelle formose un tempo
ora deformi, arrotolate
in tessuti leopardati.

I vecchi lattei coi cappellini,
pantaloncini assurdi, bianchi calzini,
quelli playboy d'antan abbronzati
come mummie impudiche,
diffondono colonia e odor di muffa,
su camicie fantasia sbottonate,
jeans di lino avorio e sandali rossastri
paralizzano le dita artritiche.

Tutti sul tram ad un tratto,
dove l'aria condizionata boccheggia
e lascia esalare un'ascella sudata clandestina.
I tre fischi alle porte che si chiudono
sanciscono un finale di partita,
un presagio di vite che s'accasciano.

Eppure questa pena, quest'orrore banale,
quest'esposizione egizia di rococò
postmoderno e flaccido di morte,
la chiamano il trionfo della bella stagione.

Non vado al mare, per non annegare.

da “Come un pesce azzurro”, di Francesco Randazzo,
Edizioni Il Filo, Roma

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PREMIO FERSEN

di ozarzand (10/06/2005 - 03:31)

PREMIO FERSEN
per la promozione e la diffusione della nuova drammaturgia italiana


SECONDA EDIZIONE - 2004

La cerimonia di premiazione s'é svolta lunedì 6 giugno 2005 presso il Teatro Dal Verme di Milano, Via S. Giovanni sul Muro n° 2 (tel. 02.87905).

Presidente della Giuria: Ugo Ronfani. Coordina Fabrizio Caleffi, Con lettura scenica di alcuni brani tratti dai testi premiati. Giuria: Andrea Bisicchia, Fabrizio Caleffi, Anna Ceravolo, Ombretta De Biase, Maximilian La Monica. Si ringrazia per la collaborazione: il Teatro Franco Parenti nella persona del Prof. Andrea Bisicchia ed il Teatro Dal Verme..

Sezione Drammaturgia
1° classificato
Dialogo col bambino di Francesco Randazzo
Il tema profondo, che appartiene alla drammaturgia dell’impegno e della solidarietà umani, dei due atti del drammaturgo catanese Randazzo, è quello della sopraffazione da sempre esercitata dai signori della guerra e dai potenti sui deboli e gli indifesi della terra. Un prologo rap introduce storie laceranti di ordinaria barbarie: una bimba vietnamita con il piede su una mina, un vecchio guerriero di una tribù africana cancellata dai bianchi, una donna in fuga da violenze private e collettive, fino al dialogo straziante fra un padre e un figlio, vittime e nello stesso tempo carnefici in una guerra spietata. Il tutto realizzato con auspici pacifisti e tensione lirica, dalla parte dell’umanità indifesa.

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Referendum: Intervista esclusiva!

di ozarzand (01/06/2005 - 00:22)

Dopo le esternazioni di Paparatzinger, per par condicio,

Bruno Lapa intervista Concetto Concepito

Bruno Lapa – Signor Concepito, lei è consapevole dei suoi diritti?
Concetto Concepito – Ju nenti sacciu.
Bruno Lapa – Cosa ne pensa di tutta questa bagarre politica, ideologica, religiosa intorno al suo caso?
Concetto Concepito – Me ne fotto.
Bruno Lapa – È stupefacente questa sua filosofia, questo suo encomiabile stoicismo: lei pratica l’atarassia!
Concetto Concepito – Io non pratico a nessuno, mi faccio i cazzi miei…
Bruno Lapa – Appunto. E sua madre? Cosa ne pensa, è giusto che sia lei a decidere la sua sorte?
Concetto Concepito – Quella, mischina, non capisce niente…
Bruno Lapa – E suo padre?
Concetto Concepito – Non lo conosco.
Bruno Lapa – Lei ci commuove: solo, in balia di una madre inconsapevole e di un padre assente.
Concetto Concepito – Ma quale in balia! Io bene sto, dove mi metti metti, con chi mi metti metti…
Bruno Lapa – Cosa vuole sottintendere, d’essere anche favorevole a nascere persino da un’altra coppia?
Concetto Concepito – Questa o quella per me pari sono!
Bruno Lapa – E se dopo la sua nascita la dessero in adozione a una coppia di omosessuali spagnoli?
Concetto Concepito – E vabbè, imparare lo spagnolo non è difficile, forse avrei qualche problema se fossero croati… il croato è più difficile da imparare.
Bruno Lapa – Il problema non si pone, in Croazia non si può.
Concetto Concepito – A me mi piacerebbe nascere dove poi non mi rompono la minchia con tante fesserie: in uno stato laico, etico, dove c’è libertà, democrazia, meritocrazia e lavoro per tutti.
Bruno Lapa – Temo proprio che dovrà aspettare ancora un bel po’…
Concetto Concepito – E allora, che aspettate? Ricongelatemi!

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